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Quit Facebook Day, Openbook: privacy violata su Facebook

25 maggio 2010

La privacy nel web è un argomento che fa sempre molto discutere.

Nella vita di tutti giorni, navigando in internet, rilasciamo molte informazioni “personali” anche a nostra insaputa. La navigazione nel web si basa su indirizzi IP di tipo dinamico, pertanto ogni utente del web per un dato arco di tempo è contraddistinto da un IP che permette di tracciare i suoi spostamenti, ma non solo. E’ possibile risalire a molte informazioni semplicemente analizzando il proprio indirizzo ip. Se volete fare una prova potete ricavare il vostro indirizzo IP da WhatIsMyIP e tracciarlo tramite un IP Tracer

Ciò non basta. Entrando su un sito web si rilasciano moltissime informazione che, generalmente, vengono raccolte per ricavarne dati statistici: risoluzione del monitor, sistema operativo, browser, lingua, nazionalità, tempi di navigazione, provenienza, etc..

Il fenomeno Facebook che è esploso negli ultimi due anni, ha, sin dai primi giorni, fatto parlare per i criteri di privacy molto particolari e, a volte, poco rispettosi.

A discutere sono proprio gli americani, che hanno messo su un movimento di massa per boicottare Facebook e i suoi criteri di privacy poco chiari e di difficile gestione.

Loro ritengono che:”Facebook non fa un buon lavoro per fornire come gestire i propri dati, non ci sono scelte chiare, è piuttosto difficoltoso capire e gestire i livelli di privacy. Non pensiamo neanche Facebook abbiamo molto rispetto per i vostri dati, specialmente nel contesto del prossimo futuro.”

Il movimento si chiama Quit Facebook Day che ha fissato per il 31 Maggio la data di “uscita collettiva”. Sono quasi in 15.000 ad aver aderito a questo movimento.

Nel frattempo, potete verificare i vostri livelli di privacy, lanciando query sui contenuti pubblici al resto del web per capire quanto siano in chiaro le vostre informazioni personali. Per farlo c’è Openbook che lancia query sugli status personali (ma si potrebbe fare anche molto altro?).

Da Openbook arrivano anche delle proposte per migliorare la gestione dei livelli di privacy sul grande social network.

Inoltre, vi è anche un altro grosso sito che negli ultimi mesi ha preso piede. Parlo di 123people. Questo è un motore di ricerca in tempo reale che permette di ricavare informazioni sugli utenti del web lanciando query di ricerca sui vari social networks, Google Immagini, e non solo.

L’unico modo per godere di massima privacy nel web è non utilizzare il web.

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