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Google in Nero: Risparmio Energetico reale?

16 maggio 2008

Negli ultimi mesi il Web è pullulato di nuovi motori di ricerca sulla falsa riga di Google ( molto spesso utilizzando lo stesso motore di ricerca ) in veste completamente nera. Perchè? Per risparmiare!

Ma siamo effettivamente sicuri di quanto ci propinano? Siamo sicuri che i motori di ricerca in nero siano veramente cosi importanti per evitare o ridurre il consumo energetico?

Non che dietro questi ci sia solo business?

Il dubbio ed il sospetto mi è venuto in mente, cosi ho fatto alcune ricerche in modo da potermi sincerare se il risparmio avviene in modo effettivo o meno (o al contrario è solo un sistema speculativo).

Il risparmio avviene in modo molto, ma molto limitato rispetto a quanto tutti i bei testi a corredo di quei siti ci comunicano e c’è da considerare che google offre una sommetta per ogni ricerca effettuata tramite il proprio motore di ricerca. Ma andiamo per punti.

Risparmio:

Il risparmio dovrebbe avvenire in virtù del fatto che una pagina nera su un monitor dovrebbe consumare meno, in quanto il bianco nasce dalla somma dei tre colori principali rosso-verde-blu (RGB); ciò è vero.. ma non sempre! Il risparmio effettivo lo si ha SOLO con i monitor CRT a tubo catodico, poichè questi in base al colore da formare regolano l’intensità del raggio da sparare verso lo strato di fosfori, quindi per il colore nero, il raggio catodico emesso ha minore intensità, e ciò si traduce con guadagno. Al contrario, quando deve essere sparato il raggio bianco, c’è maggiore consumo.

La stessa cosa, però, NON accade nei monitor LCD, che usano una metodologia differente per la formazione del colore. Il raggio di luce proiettato sullo schermo è sempre della stessa intensità (quindi non ci sono variazioni di consumo) e per la formazione del colore vengono solo modificate le caratteristiche del cristallo liquido, che di volta in volta, per ogni riquadro decide quanta luce “far passare”, poichè funge da filtro.

E’ da considerare che al giorno d’oggi i monitor LCD sono utilizzati dalla maggior parte dei consumatori, azzarderei l’80% se non oltre delle persone che usano internet.

Inoltre c’è da considerare che una ricerca di 10 secondi fa risparmiare molto poco. Tuttavia, allargando le vedute, ed estendendo 10 secondi a tutti gli utenti di internet, anche se si è h24 su Google in Black, il risparmio è molto molto basso, e sopratutto fatto solo da una minima parte di utenti del web.

Di contro, bisogna sapere che Google, come per gli Ads, offre un compenso economico in cambio delle ricerche effettuate tramite il suo motore di ricerca negli altri siti (viene vista come forma di pubblicità), quindi, sommando il numero delle ricerche, invece di fare il conto del risparmio, ci si può fare un idea del guadagno che ne deriva.

Siti “Neri” basati su Google: http://www.goog1e.ithttp://nerooo.ithttp://www.blackr.ithttp://www.jabago.com

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